Fontanella si o no? È un valido aiuto o l’ennesimo spreco di soldi? La domanda è lecita perché molto spesso ci ritroviamo a fare acquisti che sembrano poi rivelarsi del tutto inutili, perché vengono completamente ignorati dal nostro gatto. Quanti giochi abbiamo acquistato e regalato o buttato dopo aver cercato di proporli in tutte le salse al nostro micio?
A qualcuno sarà certamente capitato anche con la fontanella.
Molti gatti sono attratti dall’acqua corrente: capita spesso di vederli correre al lavandino e bere direttamente dal rubinetto e questo ci può spingere a pensare che l’acquisto di una fontanella possa essere una buona idea.
Inotre, la fontanella per gatti può essere una buona soluzione per incoraggiarli a idratarsi di più. Rispetto alla ciotola tradizionale, questo accessorio offre diversi vantaggi: la capacità è maggiore, riducendo il rischio che il gatto rimanga senza acqua e, grazie al ricircolo elettrico, l’acqua si mantiene fresca e ossigenata. Può rivelarsi particolarmente utile per stimolare l’assunzione di liquidi in soggetti con problemi come cistite o insufficienza renale.
Meglio scegliere fontanelle in metallo, vetro o porcellana e fare attenzione alla rumorosità, che talvolta può infastidire sia il gatto che noi. Fondamentale la manutenzione: la fontanella va pulita ogni 2-3 giorni (in base al numero di gatti in casa) per prevenire batteri e cattivi odori, ricordandosi anche di sostituire periodicamente i filtri.
Infine, è necesssario armarsi si un po’ di pazienza: nonostante il nostro entusiasmo, il nostro gatto all’inizio potrebbe non utilizzare subito la fontanella.
Ma attenzione: per alcuni gatti il piacere di bere dal lavandino non risiede nell’acqua corrente, ma nel condividere qualcosa con noi. E per questo la fontanella non sarà mai un valido sostituto!
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