L’ipertiroidismo è una delle patologie endocrine più diffuse nel gatto, soprattutto nei soggetti adulti e anziani. È causato da una produzione eccessiva di ormoni tiroidei, che porta a un’accelerazione del metabolismo e a un coinvolgimento di diversi sistemi dell’organismo. Spesso i sintomi iniziali vengono sottovalutati o attribuiti all’età, ma riconoscerli in tempo è fondamentale per intervenire in modo efficace.
1. PERDITA DI PESO
Il primo campanello d’allarme è la perdita di peso nonostante un aumento dell’appetito. Il gatto può sembrare sempre affamato, mangiare più del solito e allo stesso tempo dimagrire progressivamente. Questo avviene perché il metabolismo accelerato consuma più energia di quella introdotta con il cibo.
2. IPERATTIVITÀ
Un altro segnale frequente è l’iperattività. Il gatto può apparire insolitamente agitato, irrequieto, più attivo del normale e con difficoltà a riposare. In alcuni casi, questa iperattività si manifesta anche con comportamenti più impulsivi o una minore tolleranza agli stimoli.
3. IPERTIROIDISMO E VOCALIZZAZIONI ECCESSIVE
Il terzo segnale riguarda le vocalizzazioni eccessive, spesso notturne. Un gatto che miagola più del solito, soprattutto durante la notte, potrebbe essere in uno stato di disagio legato all’alterazione ormonale. Questo cambiamento comportamentale è spesso uno dei primi segnali percepiti dai proprietari.
4. DISTURBI GASTROINTESTINALI
Un altro campanello importante è rappresentato da disturbi gastrointestinali, come vomito frequente o diarrea. A questi si possono associare anche un aumento della sete (polidipsia) e della quantità di urina (poliuria), segnali che indicano un coinvolgimento sistemico della patologia.
5. STATO DEL MANTELLO
Infine, è importante osservare lo stato del mantello. Un gatto con ipertiroidismo può presentare un pelo opaco, arruffato e poco curato. Questo può essere dovuto sia alla riduzione delle normali attività di grooming, sia all’impatto della malattia sul metabolismo e sul benessere generale.
Possono comparire anche molti altri sintomi, perché l’ipertiroidismo, può avere ripercussioni su cuore, reni e pressione arteriosa se non trattato.
Se noti uno o più di questi segnali, è importante rivolgersi al veterinario. La diagnosi si effettua tramite esami del sangue specifici e, una volta confermata, esistono diverse opzioni terapeutiche, tra cui farmaci, dieta mirata o trattamenti più definitivi.
Più la diagnosi è precoce e migliore è la prognosi. Intervenire precocemente, infatti, permette di migliorare significativamente la qualità e l’aspettativa di vita del gatto. Osservare i cambiamenti, anche quelli apparentemente piccoli, è il primo passo per prendersi cura davvero del suo benessere. L’ipertiroidismo, infine, può portare anche a modifiche importanti del comportamento del gatto, spesso scambiate per dispetti.
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L’articolo è stato scritto con il contributo della Dott.ssa Katia Galbiati, medico veterinario clinico ed esperto in comportamento